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ABOUT ME

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Scrivere un curriculum

di Wislawa Szymborska

 

 

Cos’è necessario?
È necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
il curriculum dovrebbe essere breve.

È d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e ricordi incerti in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.

Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l’orecchio scoperto.
È la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

 

 

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Gianluca De Candia è professore ordinario di filosofia presso la Kölner Hochschule für Katholische Theologie (KHKT) a Colonia. Ha studiato presso la Facoltà Teologica Pugliese, l’Università Aldo Moro di Bari, l’Università Gregoriana di Roma, la Westfälische Wilhelms-Universität di Münster. Dopo il baccellierato in teologia (2007), ha conseguito la Licenza in teologia fondamentale presso l’Università Gregoriana con Michael Paul Gallagher e Elmar Salmann (2009), dottore di ricerca presso l’Università Gregoriana (2001) con un lavoro sulla ricezione di Anselmo d’Aosta nella storia della filosofia e della teologia, sotto la direzione di Elmar Salmann. Ha proseguito gli studi ottenendo la laurea specialistica in Filosofia presso l’Università Aldo Moro di Bari. Dal 2010 al 2013 è stato docente di filosofia e teologia sistematica presso l'Istituto Superiore di Scienze religiose di Bari e la Facoltà di Teologia Pugliese. 

Dal 2014 al 2017 ricercatore della Alexander von Humboldt-Stiftung presso la Westfälische Wilhelms Universität di Münster, ottenendo l’abilitazione in Philosophische Grundfragen der Theologie sotto la direzione di Klaus Müller. L’opera rappresenta la prima monografia completa in lingua tedesca sul pensiero di Massimo Cacciari. Ha frequentato la Leibniz-Forschungsstelle di Münster preseguendo le sue ricerche sulla ricezione di Duns Scotus in Leibniz, seguito da Thomas Leinkauf

Dall’ottobre 2018 Libero docente (Privatdozent) di Philosophische Grundfragen der Theologie presso la Facoltà di Teologia di Münster; dall’ottobre 2018 a marzo 2020 professore supplente (Vertreterprofessor) di Teologia Sistematica presso la Facoltà di Filosofia dell'Università di Siegen; a partire dallo stesso anno è responsabile di un progetto finanziato dalla Deutsche Forschungsgemeinschaft sulla ricezione del pensiero di Luigi Pareyson.  

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Ha dedicato le sue ricerche al pensiero di Anselmo d’AostaDuns ScotoBlaise PascalFriedrich SchellingMassimo CacciariLuigi Pareyson, approfondendo in particolare il problema ontologico della necessità, della possibilità e della libertà e il ripensamento della ermeneutica filosofica. Accanto alla produzione scientifica ha scritto opere teologiche di carattere divulgativo e articoli per La Gazzetta del MezzogiornoIl FoglioL’Osservatore RomanoSettimana NewsIl rasoio di OccamHerder KorrespondenzKölner Stadt-AnzeigerFrankfurter Rundschau.

 

Hanno detto di lui: “leggendo De Candia mi riconosco perfettamente nel "Weg" che descrive, come dovessi iniziare di nuovo” (Massimo Cacciari); “un nuovo importante mediatore fra filosofia italiana e tedesca” (Gianni Vattimo); “un uomo prezioso, mi ha proprio stregato” (Giliano Ferrara); “Gianluca De Candia ha il dono della trasfigurazione. Senza trasfigurazione non c’è comprensione. Solo da questo autore ho sentito parlare dello charme di Gesù” (Barbara Alberti); “De Candia rientra nella top 5% of students that I have known” (Paul Michael Gallagher); “unter den ca. 90 bei mir geschriebenen Doktor- wie den zahlreichen Lizenzarbeiten gehören die These von De Candia eindeutig in die Spitzengruppe“ (Elmar Salmann); „Im internationalen akademischen Feld der Religionsphilosophie und der Systematischen Theologie gilt De Candia als eine höchst interessante Gestalt“ (Klaus Müller).

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      Gianluca De Candia

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